Croce e delizia (ma soprattutto croce!) di ogni aspirante architetto, la scala di rappresentazione è il rapporto che lega le dimensioni riportate in un disegno e quelle reali dell’oggetto rappresentato.

La scala di rappresentazione garantisce che il nostro disegno rispetti le proporzioni che ció che stiamo raffigurando ha nella realtà, per cui è un concetto fondamentale di cui acquisire dimestichezza.

La scala può essere rappresentata sia come rapporto (1n:2n) sia come frazione (1n/2n) e in entrambi i casi ciò significa che 1n sul nostro disegno equivale a 2n nella realtà.

Come ben saprai però, non è sempre così immediato passare da una misura all’altra correttamente, in modo veloce e senza farsi venire il mal di testa.

Ma niente paura, ci pensiamo noi!

Dopo che avrai letto questa guida, la scala di rappresentazione non avrà più segreti per te!

Salva questa pagina nei preferiti, così, nel caso ti venisse qualche dubbio, potrai sempre tornare qui a chiarirti le idee.

Pronto? Partiamo!

Per iniziare, stabiliamo le basi.

Sicuramente saprai bene come passare da una unità di misura di lunghezza lineare all’altra, ma un ripasso può essere utile.

Se vuoi infatti passare da una misura maggiore ad una minore, devi spostare la virgola verso destra, mentre se intendi fare il contrario, da un’unità di misura minore ad una maggiore, la virgola si muove verso sinistra.

Se per esempio vuoi passare dai metri ai centimetri, devi spostare la nostra virgola di due posti a destra.

1,00 m = 100 cm

Se vuoi fare il contrario, due posti a sinistra.

100 cm = 1,00 m

Quello che ti voglio proporre però è un convertitore automatico, in modo da realizzare sempre questa operazione con la certezza di non sbagliare.

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Ora che sei un mago dell’equivalenza, sei pronto per entrare nel vivo dell’argomento!

Come abbiamo visto prima, quando realizzi un disegno tecnico è fondamentale stabilire una relazione tra ciò che fissi su carta e ciò che esiste (o progetti che esista) nella realtà.

Stabilire la scala è quindi la prima operazione da svolgere, prima ancora di appoggiare la matita sulla carta.

Ma su quali basi si sceglie una determinata scala?

Una determinata scala si sceglie dal grado di dettaglio che vogliamo dare al nostro disegno e dalle dimensioni del foglio.

Una scala grande (cioè una scala con numero basso al denominatore, come 1:5 o 1:10) avrà molti dettagli, mentre una scala piccola rappresenterà larghe porzioni di territorio ma avrà pochi dettagli.

Una volta scelta la scala dovrai considerare la dimensione del tuo foglio e cercare di capire se è abbastanza grande per contenere il disegno alla scala che hai scelto.

Non guardarmi con quella faccia… è più semplice di ciò che sembra!

Ti faccio un esempio: poniamo che tu voglia disegnare una porta su un foglio A4, in scala.

Poniamo che la porta abbia le dimensioni standard, 210 centimetri di altezza e 70 centimetri di larghezza.

Come capire se la scala che hai scelto funziona?

Partiamo dalla scala 1:1, che vuol dire che 1 centimetro sul nostro disegno equivale ad 1 centimetro nella realtà.

In questo caso il tuo disegno della porta sarebbe esattamente alto 210 centimetri e largo 70 cm, proprio come la porta reale. Come puoi intuire, è sicuramente troppo grande per starci nel tuo foglio A4, che misura 21 cm x 29,7 cm.

Passiamo allora alla scala 1:10, e vedremo che la porta disegnata sarà 21 cm per 7 cm…

Finalmente ci sta! In questo modo, abbiamo un disegno della nostra porta, fedele alla realtà ma gestibile sul foglio di carta.

Come avrai notato, applicando la nostra scala di 1:10 abbiamo ridotto la rappresentazione del nostro oggetto rispetto alla realtà.

Quando ciò avviene, e quindi quando il nostro numeratore (in questo caso l’1) è inferiore al denominatore (per noi il 10), si parla di scala di riduzione.

Ma può anche avvenire il contrario: il primo numero può essere maggiore del secondo.Il nostro disegno sarà quindi più grande dell’oggetto reale e stiamo parlando di scala di ingrandimento.

La scala 1:1 viene invece chiamata scala naturale.

Nel mondo dell’architettura comunque, le scale più utilizzate sono sicuramente quelle di riduzione:quando si parla di cartografie e urbanistica, si spazia da 1:500.000 a 1:1.000, nel campo architettonico da 1:500 fino all’1:10, per arrivare a 1:5, 1:2 o addirittura 1:1 per i dettagli.

Siamo arrivati alla fine della prima parte della nostra Guida alla scala di rappresentazione.

Se mi hai seguito fino a qui, hai costruito le solide basi di conoscenza che ti permetteranno di calcolare la scala in ogni situazione.

Questo è proprio ciò che andremo a vedere nella seconda parte della nostra guida, per cui non fartela scappare!

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Un abbraccio

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