Se sei capitato in questo articolo significa che stai cercando di capire come fare a ritrovare la creatività che avevi all’inizio e che, per qualche strana ragione, non c’é piú!

Ma procediamo con ordine…

Quando comincio un progetto solitamente sono carico e pieno di entusiasmo. E chi non lo sarebbe!

Abbiamo un incarico da portare a termine e nelle nostre mani è riposto il desiderio e la fiducia del nostro committente, o professore. Vorremmo realizzare qualcosa di incredibile, che possa impressionare tutti quanti e che sia originale e al tempo stesso di gran impatto!

Ma quando partiamo con così tanto entusiasmo rischiamo molto spesso di concentrare tutta la nostra energia e creatività nella fase iniziale del lavoro, perdendola progressivamente col passare dei giorni, fino ad arrivare ad una faticosa e liberatoria consegna del progetto.

Spesso capita che ci sconfortiamo nel vedere che certe idee che avevamo all’inizio non vanno più bene, linee e forme che ci sembravano incredibili e perfette ma che purtroppo non incontrano i desideri dei colleghi, del committente o del professore.

È facile in questi momenti lasciarsi prendere dalla tristezza!

Non ti preoccupare! Non sei in un vicolo cieco, c’è una strada d’uscita.

Tutto sta nel ritrovare quella carica creativa che avevamo all’inizio, per poi poter tornare a lavorare sul nostro progetto.

Se c’è una lezione importante che ho imparato durante i miei anni di studio è che un approccio di questo tipo, dove si cura maniacalmente il proprio progetto per poi concluderlo in fretta e furia, non solo influisce negativamente sul suo risultato finale, ma produce un vero e proprio stato di stress, sia fisico che mentale.

Rimanere concentrati sul proprio lavoro seguendo con calma tutte le fasi necessarie alla realizzazione del progetto è di fondamentale importanza.

In inglese questo percorso creativo viene denominato Workflow e affrontarlo con un atteggiamento propositivo e creativo in ogni suo momento farà una enorme differenza, te lo assicuro.

Ma non credere a me, lo noterai tu stesso!

Devi sapere che esistono diversi fattori che influiscono sulla nostra creatività… questi vanno a condizionare la nostra mente in più modi.

Ti andrò ora a elencare quelli che, personalmente, trovo degli ottimi modi per stimolare e ritrovare la creatività nei momenti di crisi e di mancanza di idee.

ABBANDONA PER POI RIPRENDERE

No, non ti sto prendendo in giro!

Anche se ti può sembrare assurdo, non c’è niente che faccia meglio al nostro cervello che staccare per un po’ dal problema. Anziché struggersi su di esso nella disperata ricerca di una soluzione o di un’idea geniale scegliamo di lasciarlo da parte, per poi riprenderlo dopo un po’ di tempo.

Attento bene che scegliere di non continuare a lavorare su un progetto in un momento di difficoltà creativa non significa che stiamo gettando via la spugna, cosa ben diversa.

Scegli di staccare dal problema per un’ora, un giorno o anche una settimana!

Dedicati ad altri lavori se ne hai svariati, altrimenti esci e fatti una camminata al parco o vai a trovare qualcuno.

Sai perché è importante questo? Per ritrovare gli stimoli alla creatività!

L’idea vincente potrebbe arrivare quando meno te lo aspetti, da un dettaglio che scorgi nella piazza del centro oppure da una parola detta da un amico in un diverso contesto.

Può sembrare assurdo, eppure ti assicuro che tantissime volte accade!

Provare per credere! 😉

 

DIVENTA UN DIVORATORE DI IMMAGINI

Un classico intramontabile che funziona sempre!

Ricordati che sei un architetto, le immagini e le suggestioni che queste trasmettono devono diventare il tuo pane quotidiano.

Armati quindi di tutti i libri e le riviste che ti servono e osserva più che puoi!

Come gli alpinisti si abbeverano dall’acqua pura della sorgente, così noi architetti facciamo rifornimento di immagini che ci ispirino e ci stimolino creativamente.

Prendi quindi lo zaino ed esci di casa, dirigiti in biblioteca, oppure vai a recuperare qualche rivista dedicata. Arketipo, Detail, Area ed El Croquis sono a mio parere le migliori per quel che riguarda il recupero di immagini dalle quali imparare. Sono tutte riviste di settore molto affidabili che pubblicano con costanza da ormai diversi anni.

Se non hai tempo e molti soldi puoi sempre andare a cercare online. In questo caso ti consiglio di buttare un occhio su Pinterest, che possiede una libreria virtuale vastissima. Sono sicuro che su questa piattaforma troverai quello che cerchi 😉

MI RACCOMANDO, guardati bene dalla tentazione di copiare! Non solo sarebbe moralmente sbagliato, ma anche estremamente dannoso per il tuo stile progettuale.

Ognuno di noi ha infatti un suo tratto personale e distintivo che riversa (consapevolmente o inconsapevolmente) nelle proprie creazioni, che lo contraddistingue da tutti gli altri.

Copiare significherebbe abnegare tutto questo, ridursi a mero “esecutore” anziché “ideatore”. Un bel pò degradante dopo tanta fatica, non credi? 😉

CIRCONDATI DI VERDE

Per la maggior parte di noi, essere creativi è qualcosa di intrinseco della persona, una caratteristica dell’individuo, qualcosa che hai dentro di te e che non si può acquisire.

Beh, permettimi di dire che non c’è niente di più sbagliato!

La creatività è direttamente proporzionale allo stimolo che noi le concediamo. Tutti noi possiamo avere l’intuizione vincente se veniamo messi nelle condizioni migliori per poter agire.

Il verde è la condizione più importante fra tutte, forse superflua per molti ma di sicuro la più determinante.

Ma non devi fidarti di me, a confermarlo è la scienza!

Nel 2015 la British University hanno misurato gli effetti del verde su un campione di 108 studenti. Questi sono stati divisi diversi gruppi e messi al lavoro in condizioni diverse. Il risultato che ne è scaturito è piuttosto interessante. Coloro che erano stati messi a lavorare circondati da piante, immagini e altri soggetti naturali hanno dimostrato una notevole creatività visiva, molto maggiore di coloro che invece erano stati chiusi in un ufficio, senza piante e in un ambiente poco stimolante.

Ma perché accade questo?

C’è un significato psicologico e culturale dietro ad ogni colore. È su questi principi che si basa la cromoterapia.

Il verde, nel nostro caso specifico, richiama immediatamente tutto ciò che è natura. Nel nostro subconscio il verde fa parte di una dimensione naturalistica, evoca immagini di una natura forte e incontaminata, pura e rilassante. Questo è lo stato d’animo ideale nel quale coltivare e far fiorire la nostra creatività!

Spero che questo articolo ti sia stato d’aiuto a ritrovare la creatività persa! 🙂

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Scopri il video dedicato sul nostro canale youtube!

Un abbraccio

Non copiare, per favore!

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