Ci sono persone che si guardano attorno, sconsolate a volte, in cerca di un’occasione che forse non arriverà mai. Ci sono quelle che si fanno andare bene qualche compromesso, a volte troppi… C’è chi ogni giorno si alza per andare al suo posto di lavoro, accettando tutto perché in fin dei conti al momento questo è tutto quello che si può pretendere.

Ci sono poi coloro che si stufano e decidono che meritano di più e con molto coraggio, decidono di cercare il proprio futuro altrove!

Si parte con poco, un bagaglio, uno zaino in spalla, giusto lo stretto indispensabile. Un biglietto aereo e tanta voglia di ricominciare!

Qualche settimana fa mi è capitato di ascoltare proprio una storia simile, di quelle che leggi sui quotidiani e che ti chiedi se sono vere o meno…

Ho deciso quindi di raccontare la sua storia sul mio Blog, per non dimenticarla, perché resti indelebile e perché possa essere d’ispirazione a te, che magari sogni spesso di fare questo salto nel vuoto, ma che magari ti manca il coraggio di compiere il grande passo!

 

“Prima di tutto le presentazioni. Chi sei e quali sono i motivi che ti hanno spinto ad andare via dal tuo paese?”

“Mi chiamo Marilina, ho 30 anni e sono Abruzzese, di San Salvo, in provincia di Chieti. Da quasi tre anni vivo nella gigantesca e affascinante Melbourne.

Tutto è cominciato quando ero ancora una studentessa. Avevo tanti progetti in mente e sognavo di viaggiare e fare nuove esperienze. Mi sono laureata in Architettura Magistrale nel 2015 presso l’Università di Pescara.

Ho speso tutto l’anno successivo nel tentativo di superare il tanto temuto Esame di Stato. È stato un anno che mi ha messo a dura prova, ma alla fine ho stretto i denti e l’ho superato!

Poi, nel novembre del 2016, presi la decisione che da lì a poco avrebbe stravolto completamente la mia vita… ho deciso di mollare tutto e partire, da sola contro il mondo!

I motivi che mi hanno spinto? Beh, credo che in parte li immaginerai già. La situazione lavorativa italiana mi metteva tristezza e malinconia, mi sentivo oppressa e per niente valorizzata. Ma più d’ogni altra cosa desideravo viaggiare, conoscere posti nuovi e modi di vivere differenti. Questa esperienza mi ha permesso non solo di migliorare il mio inglese, ma anche di entrare in contatto con una cultura straordinaria come quella australiana.”

 

“Perché proprio l’Australia?”

“Sognavo l’Australia fin da piccola!

Devi sapere che avevo dei parenti australiani che, una volta pensionati, hanno deciso di ritirarsi in Italia. Furono loro a piantare in me la curiosità di questo continente così grande. Negli anni della mia crescita ho poi coltivato questo mio interesse, sino al giorno in cui decisi di voler partire.

Come potrai ben capire i miei non hanno preso molto bene la mia decisione, specialmente all’inizio. Ai loro occhi ero solamente una sognatrice, una bambina che stava per compiere il passo più lungo della gamba.

Fortunatamente dopo un po’ di tempo hanno compreso le mie ragioni e hanno cambiato idea. Mi hanno sostenuto quando il coraggio stava per venire meno. È merito anche loro se oggi questa è la mia nuova vita!

Presi la cartina e scelsi Melbourne, una delle città più vivibili al mondo, oltre che ad essere una delle più europeizzate del continente. In una megalopoli così ricca e grande avrei sicuramente trovato quel che cercavo!”

“Raccontaci della tua cittá e di come hai affrontato i primi mesi in Australia”

“Dopo un lungo viaggio durato ben 25 ore arrivai a Melbourne! Che dire, una città veramente spettacolare, piena di luci e colori. Persone come me, provenienti da ogni parte del mondo, sorridenti e piene di voglia di mettersi in gioco.

Dovevo trovare il mio posto in questa città così movimentata, avevo un affitto da pagare e del cibo da comprare. Ho iniziato così a lavorare nel mondo dell’hospitality, ricco di opportunità e con una selezione all’ingresso certamente meno rigida di quella delle costruzioni.

Lavoravo come cameriera in svariati ristoranti, sia di giorno che di notte. A volte i turni duravano più del previsto, finendo per chiudere veramente molto tardi. Per 8 lunghi mesi questa è stata la mia dura vita!”

 

“E poi cos’é accaduto?”

“Poi finalmente è arrivato il mio treno!

Ho voluto aspettare di perfezionare la mia lingua e familiarizzare con la nuova realtà. Mi sentivo pronta per compiere il grande passo, cercavo un’opportunità… e la trovai!

Lo studio Angelucci Architects stava realizzando progetti in Australia e contemporaneamente nel Bel Paese. Stava cercando una figura che non fosse un semplice architetto, ma che potesse essere anche da tramite con i manager italiani.

Una figura del genere era già presente ma sarebbe presto andata via dallo studio…

Insomma, quando si dice capitare nel posto giusto al momento giusto!

Devo dire che è stata tosta affrontare tutto da sola. Questa esperienza mi ha cambiato profondamente a livello interiore. Ho imparato tanto, sono cambiata molto, mi sento cresciuta. Sento oggi di essere una persona diversa, molto piú sicura di me stessa!”

 

“Davvero fantastico! Immagino che lavorare in un paese come l’Australia sia piuttosto differente dal praticare la stessa professione in Italia”

“Guarda, ti dirò una cosa…

La maggiore differenza la noto nel modo in cui si lavora, voglio dire, il tipo di approccio è totalmente diverso. Qui si lavora in un clima prevalentemente di relax e serenità.

I rapporti tra me e i miei colleghi è sempre alla pari, cosí come quello coi superiori. Nessuna prevaricazione, al contrario trovo sempre molto affiatamento e collaborazione.

Il mio inglese è migliorato, ora riesco a capire e a farmi capire. Certo, non ho ancora la padronanza totale della lingua ma col tempo mi auguro di migliorare.

La seconda differenza che ho notato è ovviamente il salario. In Italia ho fatto numerosi lavori e ho anche lavorato come architetto, ma riuscivo a malapena a guadagnarmi da vivere. Qui invece guadagno abbastanza per pagarmi tutto senza difficoltà.

L’affitto, le bollette e la spesa non sono più un problema. Posso finalmente passare le mie serate fuori con gli amici senza dover per forza guardare il centesimo e arrivo alla fine del mese senza troppi problemi. Riuscire a mettere qualcosa da parte qui non è troppo difficile!

Spesso però la lontananza si fa sentire… Sento la mancanza della mia famiglia e quella dei miei amici di infanzia. Per questo motivo una volta l’anno prendo l’aereo e torno in Italia.

Il mio cuore è diviso tra il paese degli affetti e quello delle opportunità!”

“Che consiglio ti sentiresti di dare a chi sta leggendo questo articolo e vorrebbe seguire le tue orme?”

“Se sognate di fare questo grande salto nel vuoto perché è questo quello che desiderate allora fatelo, non pensateci troppo altrimenti potreste esitare!

Raccogliete tutto il coraggio che possedete e partite. Anche se le cose non andranno secondo i vostri piani e tornerete a casa sconfitti vi assicuro che rimarrete arricchiti a livello di esperienza!

Studiatevi molto bene i software di progettazione. Qui in Australia si usa prevalentemente Revit, quindi imparate ad usarlo bene. Se volete fare di più potete imparare Archicad e il pacchetto Adobe.

Infine perfezionate il vostro inglese perché tanto più abili sarete con la lingua, tanto più facile sarà ottenere il lavoro dei vostri sogni!

Questo è quanto. Vi faccio i migliori auguri!

In bocca al lupo!!!”

Vuoi scoprire come poter lavorare da Architetto in Australia? leggi il nostro articolo!

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Un abbraccio!

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